Esercizi correttivi | Rehab

“Porre l’enfasi prevalentemente sul funzionamento corporeo è l’unico modo per ottenere un corpo
funzionante privo di fastidi articolari”

“Impegnarsi nel riacquistare forza e flessibilità per espletare senza difficoltà ogni azione quotidiana”

Esercizi correttivi | RehabHo allenato e alleno tuttora molte persone arrivate con grosse problematiche al sistema osteo-articolare (protrusioni ed ernie discali, legamenti lesionati, infiammazioni alle anche o alle spalle, problemi alle caviglie e alle ginocchia) e posso assicurarvi che lavorando sulla muscolatura, dopo averne identificato le disfunzioni, siamo riusciti insieme a risolvere i “fastidi” a cui erano oramai rassegnati. Questo ha permesso in un secondo momento di spostare l’attenzione su altri obiettivi (aumento di massa muscolare, resistenza, definizione) con risultati più che soddisfacenti.

La maggioranza dei malesseri moderni è dovuta soprattutto a quella che comunemente viene chiamata “atrofia da disuso”: le persone si muovono sempre meno, e la sedentarietà ha preso oramai il sopravvento. La conseguenza inevitabile è che i muscoli si rilassino e tutto il carico, già spesso distribuito in maniera disomogenea, vada a sovraccaricare le strutture articolari, logorandole e facendo insorgere infiammazioni e deficit relativi al raggio di movimento delle articolazioni.

Le persone oggi hanno più che mai bisogno di sviluppare funzionalità, spesso ridotta o completamente persa, e nonostante l’attenzione acquisita negli ultimi anni verso il lavoro funzionale o di forza integrata, si riscontrano aumenti di problematiche legate al movimento, con aumenti di dolori articolari e relativi fastidi muscolari. Ecco perché, oggi, é fondamentale sviluppare attenzione alla qualità di movimento piuttosto che porre attenzione alla quantità.

Sebbene la “definizione” corporea continui a essere tra i principali obiettivi, la maggior parte dei clienti ricerca uno stato di benessere che si spinge oltre ad essa e all’aumento della massa magra. Anche per chi si sottopone a regolari sedute di allenamento, spesso incorre nel rischio di praticare esercizi non idonei per un “professionista della posizione seduta” qual’è, oppure eseguire esercizi o formati di lavoro troppo blandi per permettere al corpo di predisporsi ad un cambiamento, L’inadeguatezza di questi protocolli di lavoro non solo non permettono miglioramenti, ma tendono ad aumentare le infiammazioni già esistenti. Infiammazioni che nel 90% dei casi, sono dovuti a posture errate, asimmetrie che il corpo ha sviluppato nel tempo, allenamenti ed esercizi sbagliati o mal proposti. Ecco perché oggi non può più bastare il sottoporsi ad allenamenti basati semplicemente sull’uso delle macchine e degli esercizi classici: essi non risolverebbero i problemi esistenti!

Se cercate in qualsiasi vocabolario il termine funzionale, vi accorgerete che tutte le definizioni si riferiscono a qualcosa “che funziona”, anche se nel nostro caso quello che dobbiamo fare attraverso gli esercizi è consentire al corpo di tornare a funzionare. L’allenamento dovrebbe essere sempre efficace ed efficiente, bisognerebbe in primis pensare alla condizione dell’intera struttura, alla base su cui si vuole costruire.

Quando si progetta una casa, l’architetto che la disegna e i muratori che la costruiscono, partono dalle fondamenta. Non ho mai visto nessuno cominciare dalle pareti o dal tetto. La stessa cosa dovrebbe avvenire quando si prepara un allenamento: controllare e assicurarci della condizione delle “fondamenta” ; una base solida e forte ci permetterà in poco tempo di raggiungere risultati impressionanti.

Pertanto, prestate attenzione alla qualità piuttosto che alla quantità, e ricordate sempre che la potenza e nulla senza il controllo!!!